Vivere con il diabete nelle 4 stagioni dell’anno


 

Non c’è molto altro da dire su cosa significhi vivere con il diabete. Ne sappiamo tutti abbastanza.

Se dobbiamo contare i carboidrati, se dobbiamo conoscere la regola 15×15 per risolvere l’ipoglicemia, se i carboidrati veloci devono essere mangiati prima di quelli lenti. Se l’amido freddo ha un impatto diverso sulla nostra glicemia rispetto all’amido caldo (a questo punto vi starete chiedendo…).

Se l’alcol aumenta o abbassa la glicemia, se l’esercizio fisico, a seconda del suo tipo, può portare a ipoglicemia o iperglicemia.

Che si tratti dell’effetto Somogyi o del fenomeno dell’alba, della rotazione dei siti di insulina o dell’uso di un microinfusore con sensore o solo di un sensore.

Sì, tutto questo è vivere con il diabete. Questo, e molto, molto altro, è noto a voi, a me, ai nostri padri, alle nostre madri, ai nostri nonni, alle nostre nonne, ai nostri figli, ai nostri nipoti, ai nostri fratelli e alle nostre sorelle.

Ora… sapete quali sono le altre cose a cui pensiamo? Pensiamo che la temperatura non sia così alta o così bassa da far smettere di funzionare il nostro glucometro. O che non si bagni se piove, se andiamo in spiaggia. Pensiamo anche che se dobbiamo viaggiare, ovunque andiamo, dobbiamo trovare alimenti che ci sono familiari, in modo da sapere quanti carboidrati stiamo mangiando.

Dobbiamo avere un’assicurazione di viaggio che copra le condizioni preesistenti, dobbiamo sapere che non possiamo superare uno scanner se portiamo con noi una macchina per microinfusioni o un sensore per la glicemia.

Dobbiamo tenere sotto controllo la temperatura. Essere in un hotel non garantisce l’accesso a un frigorifero… e questo è il punto chiave! Vi immaginate di partire per un viaggio e di non poter conservare in frigorifero le insuline che portate con voi? Sia quelli in uso che quelli di riserva.

Nella mia esperienza, ho viaggiato per 1 mese in tutta Italia, in pieno luglio, con temperature superiori ai 32º o 33º. Quali erano le mie principali preoccupazioni?

1.          Divertitevi e divertitevi! Soluzione: quando si viaggia con gli amici, nulla può andare storto!

2.           Che le insuline non avrebbero perso il raffreddore. Soluzione: Super pratiche custodie che si impregnano d’acqua, si gonfiano e mantengono le insuline alla giusta temperatura per più di 24 ore.

3. Avere sempre a disposizione carboidrati veloci per affrontare l’ipoglicemia. Soluzione: bustine di zucchero e bibite zuccherate sempre con me!

4.           Non dimenticate le mie strisce reattive. Soluzione: spostare il flacone della striscia reattiva e ascoltare il rumore.

5.           Assumere sempre carboidrati lenti per evitare l’ipoglicemia. Biscotti o barrette di cereali mi accompagnavano ovunque andassi!

 

Vivere con il diabete ci fa indubbiamente imparare a essere proattivi, a pensare a ogni dettaglio, a ogni momento, a ogni minuto, a ogni secondo.

Vivere con il diabete può essere a volte complesso, può richiedere tempo, può farci arrabbiare, ridere o piangere. Vivere con il diabete ci pone in un luogo in cui non tutti si trovano… e questo non ci rende migliori o peggiori, ma ci rende, in questo senso, diversi.

Anche in queste differenze, abbiamo sicuramente un’enorme quantità di strumenti, non solo per la nostra vita CON DIABETE, ma per la NOSTRA VITA in generale.

Nota dell’editore: Frio® Italia è l’unico distributore ufficiale autorizzato in Italia e distribuisce solo ed esclusivamente attraverso il sito www.frioitalia.it.

 

 

WRITTEN BY ESTEFANIA MALASSISI, POSTED 08/17/22, UPDATED 08/17/22

Mi chiamo Estefanía Malassisi. Vengo da Buenos Aires, Argentina. Mi trovate su instagram principalmente @estefiagos e su instagram @cuidardiabetes di CUI.D.AR. Oggi sono una studentessa di medicina, come accennavo prima, sognando di essere una pediatra e una diabetologa infantile. Sono divertente, estroversa, con molto senso dell'umorismo. Mi piace ascoltare musica e stare all'aria aperta. Amo lo sport. Amo passare il tempo con i miei amici e la mia famiglia.