Con il diabete andiamo fino al Terzo Set


 

Oggi incontriamo Lorenzo, vive con il diabete di tipo 1 dal 2019 ed è un grande giocatore di tennis. Ci racconta un po’ della sua passione per il tennis e dell’insorgenza del diabete di tipo 1.

BT1: Parlaci un po’ di te, chi è Lorenzo Marini?

Innanzitutto saluto I lettori e ringrazio Beyond Type 1 Italia per questo spazio, io mi chiamo Lorenzo Marini e sono un 20enne molisano che studia alla facoltà di Scienze Motorie e Sportive all’Università del Molise e gioca a tennis a livello agonistico da più di 13 anni. Sono inoltre istruttore di tennis di 1° grado e sono diabetico di tipo 1 da ormai tre anni.  

Quando e com’é arrivato il diabete alla tua vita? Come sono stati i tuoi primi passi in questo nuovo mondo?

Il diabete è ufficialmente entrato a far parte della mia quotidianità dall’Aprile del 2019, ma già qualche anno prima iniziai ad avere diversi segnali dal mio corpo che qualcosa stesse accadendo. Ricordo che la notte dopo aver giocato un incontro di Serie C, con conseguenti crampi, ebbi I soliti sintomi di poliuria e polidipsia tremendi assieme ad una sostanziale perdita di peso da lì a poco, così qualche giorno dopo con glicemia a 560 ed oltre mi somministrarono le prime 15 U di insulina in ospedale. Adottare uno stile di vita appropriato per questa patologia tuttavia non fu difficile poiché grazie allo sport e agli allenamenti fisicamente riuscivo a stare bene e la mia alimentazione era già abbastanza buona. Anche grazie alla mia intraprendenza prendendo questa patologia come una sfida da accettare positivamente non fu difficile accettare questo compagno di viaggio.

Che impatto ha avuto la diagnosi sulla tua famiglia?

La diagnosi è stata accettata con intelligenza e positività, anche loro, vedendo la mia calma assoluta nel gestirlo, si sono prontamente rincuorati.   

Cosa ti piacerebbe modificare della vita con il diabete? E cosa ti ha insegnato questa vita con il diabete?

Non cambierei assolutamente nulla e mi ha sicuramente insegnato ad avere uno stile di vita sano ed attivo e soprattuto mi ha insegnato ad avere momenti in cui bisogna staccare da tutto e riposarsi per poi rifocalizzarsi al meglio per andare avanti.

Oltre al diabete, cosa ci puoi raccontare della tua vita, sei bravo a tennis, vero?

Oltre al diabete, come già detto sopra, gioco a tennis a livello agonistico da molti anni ormai e ne sono anche istruttore. Per anni ho partecipato, e partecipo ancora, a tornei nazionali ed europei e gioco in Serie C da qualche anno ormai, posso dire di cavarmela discretamente.

Hai iniziato a giocare a tennis prima di avere il diabete o dopo? E se prima, come sei riuscito a collegare lo sport con questa nuova realtà che stava iniziando?

Ovviamente il diabete è arrivato molto dopo, ho iniziato a giocare a tennis all’età di 5 anni e quest’ultima si è palesata ai 18 anni. Inizialmente mi ha portato ad una frenata brusca, comprendere tutti I meccanismi attorno a questa patologia mi ha portato via un pò di tempo ma passati quei momenti ho ripreso meglio di prima e dagli errori commessi sono riuscito a migliorarmi nella sua gestione.

Pensi che il diabete e il tennis abbiano qualcosa in comune? In che modo sono simili?

Sicuramente, c’è un gioco mentale, al di sotto, molto complesso che non tutti captano ed essere mentalmente forte ti porta una spanna più in alto, cedere equivale ad essere battuto. Potrei equipararla ad una partita di tennis estenuante portata al terzo set dove vorresti solamente mandare tutto all’aria ma ricavando energie mentali utili puoi portarla a termine.

Hai avuto qualche momento si stanchezza con il tuo diabete? Come lo hai risolto?

No, non ancora.

Cosa puoi dire a una mamma che ha appena ricevuto il diagnostico di suo figlio? E cosa puoi dire a un/a giovane che é stato/a appena diagnosticato/a?

Ad una mamma non posso dire nulla, verrà tutto in automatico e le scelte verranno da sé, ad un/a ragazzo/a invece posso solo dire di armarsi di buona volontà perchè il cammino sarà lungo e non bisogna spazientirsi, adottate uno stile di vita sano, fate sport, parlate di questa patologia e divertitevi, quest’ultima non si prende in considerazione ma è uno scaccia iperglicemie e soprattutto non esiste vittoria se prime non vi è stata una sconfitta, per cui avanti così.

Dove possiamo trovarti nelle reti sociali?

Potete trovarmi su Facebook e LinkedIn ed ovviamente su Instagram dove il mio nome è: lorenzomarini_t1.

Nello sport, come nel diabete, non bisogna mai arrendersi. Ci sono sempre minuti o punti rimasti in gioco, che dobbiamo usare a nostro vantaggio!

WRITTEN BY Estefanía Malassisi, POSTED 09/09/21, UPDATED 09/09/21

Mi chiamo Estefanía Malassisi. Vengo da Buenos Aires, Argentina. Mi trovate su instagram principalmente @estefiagos e su instagram @cuidardiabetes di CUI.D.AR Oggi sono una studentessa di medicina, come accennavo prima, sognando di essere una pediatra e una diabetologa infantile. Sono divertente, estroversa, con molto senso dell'umorismo. Mi piace ascoltare musica e stare all'aria aperta. Amo lo sport. Amo passare il tempo con i miei amici e la mia famiglia.