“Quindi un po’ mi piace questo mio essere diversa”


 

Francesca, ha 30 anni, è stata diagnosticata all’età di 25. Oggi ci condivide la sua storia, la sua esperienza, ma soprattutto diversi motivi per capire che anche con il diabete, la vita continua. “Show must go on”

Parlaci un po’ di te, chi è Francesca?

Sono una ragazza molto semplice, ho 30 anni, sono laureata in scienze della comunicazione politica e sociale, ma finita l’università ho cambiato completamente strada perché faccio la commessa per un marchio internazionale che mi piace da morire.

Sono sempre stata una ragazza molto solare, socievole e mi piace essere sempre me stessa in qualsiasi occasione, anche quando si tratta di diabete.. se mi va di bucarmi in pubblico lo faccio altrimenti vado in bagno, se voglio parlarne del mio “problema” ne parlo con chi voglio altrimenti me lo tengo per me.

Mi sento veramente libera di fare quello che voglio, anche se molte volte mi sento giudicata e un po’ mi dispiace perché personalmente do un certo peso al giudizio delle persone.

Quando e com’è arrivato il diabete alla tua vita? Come sono stati i tuoi primi passi in questo nuovo mondo?

Ho scoperto di avere il diabete a 25 anni.

L’ho scoperto perché una mattina come tutte le altre mi sono svegliata, e mi sono accorta di avere la vista appannata, non riuscivo a mettere a fuoco da 2 metri di distanza. All’inizio non ci ho dato peso, ma dopo giorni interi nello stesso stato ho iniziato a preoccuparmi. All’inizio pensavo fosse un problema di vista ma facendo gli esami del sangue ho scoperto di avere la glicemia molto alta quindi sono stata ricoverata subito per una settimana intera.

Devo ammettere che prima di questa scoperta non sapevo proprio nulla sul diabete, completamente ignorante in materia. Infatti all’inizio per me era tutto nuovo, sia per me che per la mia famiglia perché nessuno era diabetico.

A Beyond Type 1 siamo convinti dell’importanza di aumentare la consapevolezza sulla chetoacidosi diabetica. Ne hai mai avuto una?

Onestamente non mi è ancora capitato di avere una chetoacidosi diabetica e ammetto di aver scoperto cosa fosse solo tramite alcuni profili su instagram. Quindi si, penso che sia assolutamente fondamentale aumentare la consapevolezza di questa cosa.

Cosa ti piacerebbe modificare della vita con il diabete? E cosa ti ha insegnato questa vita con il diabete?

Mmm bella domanda la prima.. sinceramente mi piacerebbe poter essere un po’ più leggera e poter tornare a fare tutto con la massima tranquillità, senza dover pensare alla mia glicemia. Ma d’altronde se così fosse sarei come tutti gli altri.. quindi un po’ mi piace questo mio essere diversa.

Cosa mi ha insegnato il diabete ?

Vedo le cose in maniera diversa da ormai 5 anni a oggi; prima mi arrabbiavo per qualsiasi cosa che andava male, ci rimanevo male per un torto fatto o semplicemente mi rovinavo le giornate con delle sciocchezze…ora invece comando io in tutto e per tutto.

Decido io come va la mia giornata, perché ogni piccola cosa anche se negativa cerco sempre di farla diventare positiva. Cerco di trovare il lato buono in tutto.. e se qualcosa va male (se si può dire) chissenefotte domani è un altro giorno.

Mi ha cambiato tanto anche con le persone, con le mie amiche.. puoi contare solo su alcune dita di una mano le persone che ti sono vicine sempre, che ti chiedono anche solo come va con il diabete o che CERCANO di capirti in quelle giornate un po’ così.. ma non fa nulla, io continuo per la mia strada serena come prima.

Hai avuto qualche momento di stanchezza con il tuo diabete? Come lo hai risolto?

Sinceramente ho avuto un momento di debolezza solo all’inizio, appena scoperta la patologia. Sia durante il ricovero, che appena uscita.. ricordo ancora tutti i pianti infiniti durante la settimana in ospedale perche quella maledetta glicemia non scendeva mai…e poi la prima iniezione di insulina da sola, sono scoppiata in lacrime davanti all’infermiera che mi stava seguendo in quei giorni e ricordo benissimo le sue parole “forza Franci, basta solo accettarlo, poi vedrai che sarà tutto più facile“ e queste parole nel suo piccolo mi hanno dato una forza tremenda.

È vero, una volta che accetti di avere il diabete e quindi dover avere una vita un po’ diversa dagli altri, tutto cambia…in meglio ovviamente

Cos’altro puoi dirci di te?

Non si smette mai di imparare!

Ho dovuto in qualche modo documentarmi in tutto appena scoperto di avere il diabete e ogni giorno imparo qualcosa di nuovo nonostante ormai siano 5 anni insieme al mio amico.

Ci tengo ad aggiungere ovviamente che non sono wonder woman perché anch’io ho i miei momenti no; quando vedo che la freccia del sensore continua a salire nonostante tu faccia correzioni, parte lo sclero dentro di me.. ma non mollo, con pazienza aspetto che scende la glicemia e se non scende pace, domani è un altro giorno e andrà meglio. Come quando ci sono quelle giornate dove mi sento “strana” molto spesso, perché la glicemia va sotto.. e quindi vai di zucchero tanto da farti venire la nausea.

D’altronde per noi diabetici è così, una vita di alti e bassi, ma l’importante è sempre cercare la soluzione, anche sbagliando.

Cosa ti piacerebbe che la società sapesse sul diabete?

Mi piacerebbe che la gente sapesse un po’ di più cos’è realmente il diabete, che sapesse un pochino stare accanto a persone come noi o che almeno ci provasse.

Sarebbe bello non dover spiegare ogni santa volta cosa vuol dire essere in ipo o in iper, mi piacerebbe avere di fronte una persona che al posto di chiedere cosa devi fare se hai la glicemia bassa mi dicesse “vuoi una caramella ? “ senza chiedere nè perché, nè ma nè però.

Ma sarebbe troppo bello

Cosa puoi dire a un/a giovane che è stato/a appena diagnosticato/a?

Mi verrebbe semplicemente da dire; accetta che ti è capitato, senza poter scegliere perché com’è arrivato così ci rimane per sempre. Quindi devi semplicemente imparare a conviverci nel migliore dei modi…senza limitarti di nulla perché non ce n’è bisogno… Semplicemente la nostra vita è come tutte le altre ma richiede un po’ più di attenzione tutto qui.

Io personalmente non ne ho mai fatto un problema. Non mi sono mai preoccupata di far la vittima perché penso che ci siano persone che stanno peggio di me quindi mi ritengo fortunata ad avere una patologia gestibile.

Ovviamente il diabete richiede molta pazienza, questo sì.

Dove possiamo trovarti nelle reti sociali?

Su Instagram come lafranciccia

WRITTEN BY Estefanía Malassisi, POSTED 03/25/22, UPDATED 03/25/22

Mi chiamo Estefanía Malassisi. Vengo da Buenos Aires, Argentina. Mi trovate su instagram principalmente @estefiagos e su instagram @cuidardiabetes di CUI.D.AR. Oggi sono una studentessa di medicina, come accennavo prima, sognando di essere una pediatra e una diabetologa infantile. Sono divertente, estroversa, con molto senso dell'umorismo. Mi piace ascoltare musica e stare all'aria aperta. Amo lo sport. Amo passare il tempo con i miei amici e la mia famiglia.